La dichiarazione di successione: gli obblighi di legge

La dichiarazione di successione: gli obblighi di legge
30 Apr
9:17

La dichiarazione di successione è un atto giuridico obbligatorio, che deve essere presentato da tutti gli eredi entro un anno dalla morte del congiunto di cui hanno ricevuto almeno una parte del patrimonio.

Quando si presenta la dichiarazione di successione si rende pubblico che si intende ereditare l’intero patrimonio del defunto, sia la parte attiva, ossia i beni mobili e immobili, sia la parte passiva, ossia gli eventuali debiti, come viene precisato anche sul sito https://geometra24.it/.

Cosa accade se non si presenta

dichiarazione di successioneNel caso in cui non si proceda alla presentazione entro i termini di legge si incorre in una sanzione, pari ad una cifra che va dal 120% al 240% della tassa di successione dovuta. Se il ritardo non è superiore ai 30 giorni suddetta sanzione viene dimezzata.

Occorre ricordare che non è necessario che ogni singolo erede proceda ad una singola dichiarazione di successione, ma basta che lo faccia uno di essi, indicando nel modulo apposito le generalità degli altri eredi, indicandone il grado di parentela con il defunto. La dichiarazione, o denuncia, di successione può essere effettuata anche da un curatore testamentario, che si preoccuperà in prima persona di indicare le generalità dei singoli eredi.

La dichiarazione deve contenere la documentazione atta a valutare l’entità del patrimonio e la sua suddivisione ai diversi eredi. Per questo motivo la dichiarazione sarà utilizzata anche per calcolare le tasse di successione spettanti.

Dichiarazione integrativa

In molti casi la dichiarazione di successione viene presentata pochi giorni dopo la scomparsa del defunto; per questo motivo può capitare che il patrimonio sia successivamente valutato in modo più preciso, cosa che porta a dover apportare delle correzioni alla prima dichiarazione.

Per questo motivo la legge prevede la possibilità di presentare una dichiarazione integrativa, che permette di ricalcolare le imposte di successione, aggiungendo dei beni prima non a conoscenza degli eredi o del curatore testamentario. Si prevede anche la possibilità di presentare una dichiarazione modificativa, che permette di modificare il numero e l’entità degli eredi, aggiungendone di nuovi o escludendone alcuni di quelli precedentemente elencati in fase di prima dichiarazione.

Nel caso in cui si motivo errori di vario genere, che non riguardano però la composizione del patrimonio ereditario o l’elenco degli eredi, è possibile presentare anche una dichiarazione di successione sostitutiva, in cui si inseriscono tutte le correzioni che si ritengono necessarie. Per ogni singola dichiarazione è necessario  pagare la tassa ipotecaria e l’imposta di bollo.

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